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Torre di Carlo V

La Torre di Carlo V venne edificata nel 1554 a difesa del caricatore più importante dell’isola; la massiccia struttura, dalla forma tronco-piramidale, è sovrastata dal cosiddetto "terrazzo delle cannoniere". Le dimensioni e le difese della fortificazione, ancora oggi danno l’idea dell’importanza rivestita dal caricatore nell’economia dell’epoca. La torre è stata a lungo adibita a carcere: nel 1848 fu teatro del massacro di 114 detenuti inermi,reso noto dal celebre scrittore empedoclino Andrea Camilleri nell'opera "La strage dimenticata". Oggi è adibita a centro artistico-culturale.

Porto Empedocle

distanza da Agrigento km 8; abitanti 17.123; altitudine m. 2;

Già nel XV secolo l’allora "Marina di Girgenti" era uno dei più importanti caricatori di grano della Sicilia, a guardia del quale venne costruita nel ‘500 l’imponente Torre di Carlo V. Le attività portuali di commercio e pesca crebbero parallelamente alla sua autonomia (1853) e all’ampliamento del porto, oggi fra i più importanti del mediterraneo e punto di collegamento con le Isole Pelagie.
La via Roma è l'asse principale del centro storico, animato da ristoranti e caffè all'aperto, in cui e possibile rintracciare le atmosfere, i sapori e le tradizioni della Vigata di Andrea Camilleri: l’illustre autore empedoclino del Commissario Montalbano. Nei pressi di Porto Empedocle, sull’altopiano Caos, si trova la Casa Natale-Museo Luigi Pirandello da cui si scorgono i litorali sabbiosi adiacenti la città. La Festa della Madonna del Carmine-Sagra del Mare costituisce la più importante festa popolare del luogo.

Cosa vedere : Torre di Carlo V; i luoghi della Vigata di Andrea Camilleri; spiagge del Caos, Marinella, Lido Azzurro.
Cosa gustare: pietanze a base di pesce, fra le quali, polpo a strasciacasale, pasta con il ragù di sarde,spaghetti con le cozze,zuppa di cozze, minestra di seppie.
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