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Siti archeologici

Oltre alla fortezza seicentesca, sul Colle Sant’Angelo sono stati rinvenute tracce di insediamenti preistorici, oltre ai resti della polis greca. Nei pressi di Monte Sole, ad ovest dell’abitato, sono venuti alla luce necropoli con tombe a grotticella e avanzi di strutture fortificate d’età greca. A est di Monte Sole si trovano una chiesa rupestre di epoca medioevale e un particolare monumento ipogeico: lo Stagnone Pontillo, singolare ipogeo di m 17.75 x 9.30, la cui volta, alta m. 4,5,è sorretta da tre grosse colonne scolpite nella roccia; si potrebbe ipotizzare la sua destinazione a monumento sepolcrale o luogo di culto dell'età del bronzo, poi utilizzato ancora come luogo sacro in età classica, e opera idraulica dagli arabi.
Sulle sue pareti, graffiti e scritte nelle più diverse lingue in uso nell'antico Mediterraneo, fanno pensare ad una sua frequentazione "internazionale". Il Museo Civico Archeologico della Badia, ospitato nel chiostro seicentesco di una abbazia cistercense, espone una ricca e interessante collezione di reperti preistorici e greci, opere e oggetti d’età medioevale, tutti di provenienza locale.

Licata

distanza da Agrigento km 48; abitanti 39016; altitudine m.8

Adagiata in pianura, nei pressi della foce del Salso che divide in due la città, Licata è un centro ricchissimo di testimonianze di diverse epoche. Pare che essa fu l'antica Finzìade cittadella del 280 A.C. nata per volere di Phintias, tiranno della greca Agrigento, che vi trasferì gli abitanti della vicina Gela, dopo averla distrutta. Il suo territorio, fu interessato però, da insediamenti già in epoche remote come testimoniano i numerosi resti archeolgici. Sul Colle Sant’Angelo e Monte Sole, che sovrastano la città, sono presenti grotte preistoriche e siti archeologici i cui reperti sono custoditi presso il Museo Civico Archeologico della Badia. La città prosperò fin dalla antichità come grande centro commerciale e attivo porto, utilizzato nei secoli XIX e XX per l'esportazione dello zolfo, ed oggi quasi esclusivamente peschereccio.
Dal Colle Sant'Angelo, la fortezza di avvistamento seicentesca di Castel Sant'Angelo domina, da un lato, il centro storico ricco di palazzi signorili, edifici liberty e pregevoli chiese, dall'altro, il mare e la splendida costa, caratterizzata da tratti sabbiosi e superbe scogliere. La festa di Sant’Angelo, santo patrono della città, è la più tradizionale e caratteristica manifestazione del luogo.

Cosa vedere: Castel Sant'Angelo e centro storico (Chiese del Carmine, di S. Maria La Nova, S.Francesco, Sant’Angelo); beni archeolgici ( siti di Colle Sant'Angelo e Monte Sole Stagnone Pontillo, Museo Archeologico della Badia);  spiaggia di Mollarella.
Cosa gustare: meloni cantalupo; piatti tipici a base di pesce, fra cui, le polpette con le sarde, accompagnate da ottimo vino.
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