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I monumenti di Licata

Il superbo forte d'avvistamento del '600 di Castel Sant'Angelo, domina dall'alto il centro storico di Licata, impreziosito non solo da diversi edifici, come il seicentesco Palazzo Serrovira, e i settecenteschi Palazzo Bosio e Palazzo Frangipane, ma anche da numerose Chiese che custodiscono preziosi oggetti e opere d'arte. La Chiesa del Carmine, già esistente insieme all'annesso convento nel XIII sec., è stata ristrutturata nella metà del ‘700, quando ne venne ridisegnata la facciata barocca; all'interno, dipinti del pittore palmese Domenico Provenzani, sarcofagi nobiliari del ' 500 e ' 600, e, nel chiostro, due bifore e un portale chiaramontano.


Nella Chiesa di Santa Maria La Nova (o chiesa madre) si conservano pregevoli i dipinti di Frà Felice da Sambuca e nella sfarzosa cappella del Crocifisso, un crocifisso ligneo che invano i Turchi tentarono di bruciare nel 1553, durante il saccheggio della città. La Chiesa di S.Francesco, d’impianto trecentesco, a navata unica, custodisce un organo a canne del ‘700. La seicentesca Chiesa di Sant’Angelo, prospiciente sull’omonima piazza, accanto ad eleganti edifici, custodisce, in una preziosa urna d'argento dell’epoca, le reliquie del santo protettore della città.Diverse pregevoli ville in stile liberty, come Villa Bosa Verderame, costruite sulla collina che si erge sulla città, costituivano le residenze delle famiglie nobili e borghesi degli inizi del Novecento.


Licata

distanza da Agrigento km 48; abitanti 39016; altitudine m.8

Adagiata in pianura, nei pressi della foce del Salso che divide in due la città, Licata è un centro ricchissimo di testimonianze di diverse epoche. Pare che essa fu l'antica Finzìade cittadella del 280 A.C. nata per volere di Phintias, tiranno della greca Agrigento, che vi trasferì gli abitanti della vicina Gela, dopo averla distrutta. Il suo territorio, fu interessato però, da insediamenti già in epoche remote come testimoniano i numerosi resti archeolgici. Sul Colle Sant’Angelo e Monte Sole, che sovrastano la città, sono presenti grotte preistoriche e siti archeologici i cui reperti sono custoditi presso il Museo Civico Archeologico della Badia. La città prosperò fin dalla antichità come grande centro commerciale e attivo porto, utilizzato nei secoli XIX e XX per l'esportazione dello zolfo, ed oggi quasi esclusivamente peschereccio.
Dal Colle Sant'Angelo, la fortezza di avvistamento seicentesca di Castel Sant'Angelo domina, da un lato, il centro storico ricco di palazzi signorili, edifici liberty e pregevoli chiese, dall'altro, il mare e la splendida costa, caratterizzata da tratti sabbiosi e superbe scogliere. La festa di Sant’Angelo, santo patrono della città, è la più tradizionale e caratteristica manifestazione del luogo.

Cosa vedere: Castel Sant'Angelo e centro storico (Chiese del Carmine, di S. Maria La Nova, S.Francesco, Sant’Angelo); beni archeolgici ( siti di Colle Sant'Angelo e Monte Sole Stagnone Pontillo, Museo Archeologico della Badia);  spiaggia di Mollarella.
Cosa gustare: meloni cantalupo; piatti tipici a base di pesce, fra cui, le polpette con le sarde, accompagnate da ottimo vino.
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