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Monumenti e chiese di Aragona

Sull’impianto urbanistico uniforme del paese, domina la mole massiccia e austera del Palazzo Principe: costruito intorno alla fine del 1600, rifatto nel 1875, ed oggi sede del Municipio e di un istituto religioso. Il piano superiore, alleggerito da eleganti e panoramiche logge, conserva, in alcuni vani originali, affreschi attribuiti alla cerchia del pittore fiammingo Guglielmo Borremans (1670 –1744).
In piazza Umberto I, oltre a Palazzo Principe, prospettano la barocca ex Chiesa del Purgatorio, e la Chiesa del Rosario: di questa sono stati recentemente riportati alla luce i dipinti originali del soffitto ligneo; nella sottostante cripta della Chiesa del Rosario sono esposti corredi liturgici e, in un reliquiario, un frammento della Sacra Sindone. Nella Chiesa del Carmine si conserva una statua lignea di Salvatore Bagnasco raffigurante S.Giuseppe, mentre all’interno della Chiesa Madre si possono ammirare un pregevole presepe ligneo tardo settecentesco e alcune tele di Frà Felice da Sambuca (1734 -1815).

Aragona

distanza da Agrigento km 16; abitanti 9.840; altitudine mt. 400

La città sorge al centro di una zona di giacimenti solfiferi, oggi non più sfruttati, ma un tempo assai produttivi come la miniera Taccia Caci di proprietà della famiglia di Luigi Pirandello, cui lo scrittore s’ispirò per la celebre novella “Ciàula scopre la luna”. Fondata dal conte Baldassare III Naselli nel 1606, la città divenne ben presto un principato e i Naselli, che mantennero il possesso del paese fino all’800, fecero costruire l’imponente Palazzo Principe a suggello del loro prestigio. Nel centro storico diverse Chiese custodiscono alcune pregevoli opere d’arte.
A pochi chilometri a sud del paese, vi è La Riserva Naturale delle Macalube una delle riserve più interesanti al mondo, per alcuni rari fenomeni geologici di vulcanesimo sedimentario. Per quanto riguarda le feste e le sagre, La Festa di S. Vincenzo e Sagra della salsiccia, “u Ncontru “ della Pasqua e la Sagra del “Tagánu” costituiscono le maggiori manifestazioni di tradizione popolare del luogo.

Cosa vedere : La Riserva Naturale delle Macalube; Centro Storico (Palazzo Principe, Chiesa del Purgatorio, Chiesa del Rosario, Chiesa del Carmine, Chiesa Madre. Parco minerario: miniera di Taccia Caci).
Cosa gustare : cucina locale, la salsiccia, le m’briulate o mignolate (gustoso fagottino di pane, farcito con olive nere, cipolla e salsiccia), il taganu.
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