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Feste e Sagre di Casteltermini

La Sagra del Tataratà e Festa della Santa Croce celebra da più di tre secoli (la quarta domenica del mese maggio), il ritrovamento della Croce lignea più antica del mondo. La manifestazione, che inizia il venerdì, culmina la domenica con sfilate di giovani in costumi d'epoca (rappresentanti i vari ceti) seguiti da sontuosi cavalli bardati e da gruppi di danzatori-duellanti con sciabole, che si esibiscono al ritmo del tamburo (Tataratà).
In questa danza rituale guerresca sembrano essersi sedimentate varie simbologie e forse anche alcuni avvenimenti storici: il bene che prevale sul male, la primavera sull’ l'inverno, la liberazione dei cristiani dopo l'editto di Costantino, la sollevazione della popolazione siciliana contro gli arabi, al sopraggiungere dei cristiani Normanni. Una delle ipotesi più accreditate è che per celebrare con maggiore solennità il ritrovamento della Croce lignea, le popolazioni arabe residue, convertite al cristianesimo, ripigliarono le antiche tradizioni dei loro avi e, assieme ai nativi del luogo, festeggiarono l’avvenimento eseguendo una danza rituale guerresca che oggi rivive nel fragore gioioso del Tataratà.

Casteltermini

distanza da Agrigento km.39; abitanti 8.669; altitudine m.554

Il paese sorge tra i Monti Sicani, su una collina lambita dal fiume Platani; benché le origini del primo insediamento risalgono al casale arabo “Chiuddìa”, Casteltermini fu fondata nel 1629. La sua economia è stata a lungo legata alla miniera di zolfo di Cozzo Disi: una delle più grandi e interessanti d’Italia, chiusa nel 1964, ed oggi è al centro di progetti per renderla fruibile al pubblico. Le Chiese del centro storico e l’Eremo di Santa Croce, ospitante la crocea lignea più antica del mondo, costituiscono i beni monumentali più rilevanti del paese.
Secondo la leggenda il rinvenimento dell’ antica croce lignea avvenne perché una mucca, pascolante con l’armento in una campagna di “Chiuddìa”, si era inginocchiata nello stesso posto per diversi giorni di seguito, attirando l’attenzione dei pastori. Incuriositi dallo strano comportamento dell’animale, essi scavarono e trovarono la Croce. Da più di 300 anni, questa miracolosa ricorrenza viene festeggiata ed è all’origine di una delle più importanti manifestazioni di folclore religioso della Sicilia: la Sagra del Tataratà e Festa della Santa Croce .

Cosa vedere : centro storico (Croce paleocristiana nell'eremo di Santa Croce; Chiesa Madre, Chiesa di S. Giuseppe).

Cosa gustare: cucina locale, cosciotto di agnello farcito; formaggi tipici dei Monti Sicani; pasticceria a base di ricotta, pasticcini di pistacchio e di mandorla.
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