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Festa di San Calogero

La Festa di San Calogero si celebra dalla prima alla seconda settimana di Luglio: sette giorni di gioiosa devozione e solenni festeggiamenti in onore del Santo “nero” compatrono di Agrigento. La storia di San Calogero risale al IV-V secolo: il Santo scampò alle persecuzioni che stavano decimando le chiese cristiane dell'Africa settentrionale rifugiandosi in Sicilia, in particolare nell’ agrigentino dove a lungo sostò.
Le sue doti taumaturgiche ne fecero ben presto il santo più amato e popolare del territorio di Agrigento. Molto caratteristica è la processione della statua del santo, accompagnato da una fragorosa banda di tamburi (tammurinara) per il centro storico della città.
Durante la processione gli agrigentini, rievocando l’episodio storico in cui la popolazione donava il pane al Santo che si prendeva cura degli ammalati, ancora oggi lancia in offerta dei tipici e deliziosi panetti profumati con semi di sesamo e finocchio. I festeggiamenti, arricchiti da sfilate di bande musicali, concerti, mostre, culminano nella sfilata solenne della domenica sera, per concludersi con spettacolari fuochi pirotecnici.

Agrigento

abitanti 54020; altitudine 326

Akràgas, Agrigentum, Kerkent, Girgenti, Agrigento: cinque nomi per scandire la storia di una città millenaria, edificata, devastata e sempre rinata per mano di popoli di civiltà eterogenee. Fondata nel 581 a.C. da coloni greci rodio-cretesi, Akràgas divenne, nel secolo seguente, uno dei più grandi e fiorenti centri del Mediterraneo: lo testimoniano gli straordinari reperti custoditi nel Museo Archeologico Regionale di Agrigento e la maestosa Valle dei Templi, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Di Agrigentum, rimangono i resti delle eleganti ville gentilizie e delle regolari vie del Quartiere Ellenistico-Romano. Il Museo e il Parco archeologico sono periodicamente sedi di grandi eventi culturali.  Nel cuore del Parco Archeologico, un'oasi di straordinaria bellezza è rappresentata dal Giardino della Kolymbetra, gestita dal FAI.

La città odierna si sviluppa intorno a due colline, la Rupe Atenea e il colle di Girgenti: su quest’ultimo nacque la città medioevale, l’attuale centro storico. Nel centro storico i vicoli e le viuzze dell’ araba Kerkent collegano pregevoli edifici e chiese d’epoche successive. La via Atenea, fiancheggiata da caffè, ristoranti e negozi, è il cuore palpitante della nuova e vecchia Girgenti; dal panoramico e vicino Viale della Vittoria si domina la Valle e il mare: le lunghissime spiagge di Agrigento si estendono per Km ad est ed a ovest da Punta Bianca a San Leone (frazione balneare che assieme ai luoghi del centro, accoglie la movida agrigentina).

In prossimità di Porto Empedocle, in c.da Caos si trova la Casa Natale –museo- di Luigi Pirandello: drammaturgo, poeta e premio Nobel per la letteratura, cui è dedicato un Parco Letterario, numerose manifestazioni teatrali e un prestigioso convegno internazionale. Le maggiori feste di tradizione popolare della città sono la Sagra del Mandorlo in Fiore e la Festa di San Calogero.

Cosa vedere : Museo Archeologico; Parco della Valle dei Templi; Giardino della Kolymbetra; Centro storico ( Cattedrale, Chiesa di S.ta Maria dei Greci, Monastero di S.Spirito, Convento dei Francescani Minori, via Atenea e vie collaterali); Casa Natale-Museo Luigi Pirandello; S.Leone; Punta Bianca
Cosa gustare: pietanze a base di pesce fresco, caponata di melanzane, piatti a base di carne, fra cui, il farsu magru; pasticceria e gelati a base di ricotta, mandorle e pistacchio; vini.
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